La Buona Novella nasce in relazione ad un preciso diritto del cittadino disabile
Dal 1971, una comunità dalla parte delle persone con disabilità, ogni giorno, con passione e competenza.
La Buona Novella nasce in relazione ad un preciso diritto del cittadino disabile
Dal 1971, una comunità dalla parte delle persone con disabilità, ogni giorno, con passione e competenza.
Chi siamo
La Buona Novella nasce in relazione ad un preciso diritto del cittadino disabile. La storia della Comunità “La buona novella” di Fabriano inizia nell’ottobre del 1971 sulla scia dei valori e del modello di vita intrapreso quattro anni prima dalla Comunità di Capodarco di Fermo e grazie all’iniziativa di don Angelo Fanucci. Il primo nucleo si insedia in un palazzo antico, in stato di decennale abbandono, nel centro storico di Fabriano. Il palazzo viene ristrutturato e reso accessibile ai disabili grazie al lavoro di giovani volontari del movimento degli studenti eugubino e di una squadra di muratori professionisti anch’essi volontari.
Il nuovo gruppo, chiamato “La buona novella”, è stato e continua a essere un forte messaggio di emancipazione e rinnovamento per la vita delle persone disabili. Il primo gruppo di comunitari fabrianesi, composto da 7-8 persone provenienti dalla sede di Capodarco di Fermo, si organizza come centro di formazione e recupero scolastico per adulti disabili, nel tentativo di far combaciare la cultura didattica-ministeriale, all’altra cultura, quella più importante e legata alla vita stessa, quella di garantire ai disabili quei diritti troppo spesso loro negati.
Il terremoto del settembre 1997 nelle regioni Marche e Umbria lesiona gravemente la sede ufficiale della comunità, costringendo il gruppo a trasferirsi, nel 1998, in una sede provvisoria, un ex edificio scolastico nella frazione di Collamato di Fabriano. Nel luglio del 2005, dopo 7 anni di “esilio”, grazie a un lungo lavoro di ristrutturazione e rinnovamento, La buona novella torna finalmente nella sede storica di via Gentile da Fabriano. Nel 2021 la Buona Novella ha avuto un cambio di dirigenza e di regione sociale con Presidente Dott. Riccardo Sollini.
Oggi l’impresa sociale “La Buona Novella” è una realtà accreditata e autorizzata dalla Regione Marche e contrattualizzata con il sistema Sanitario Nazionale. La struttura si sviluppa su quattro piani. Nel piano terra troviamo il centro diurno, il quale nasce come supporto alle famiglie del territorio e può ospitare 8 ragazzi. È di tipo Semi-residenziale per persone con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali che eroga prestazioni a ciclo diurno per il recupero funzionale e sociale. Sugli altri tre piani si estende la Comunità residenziale che può accogliere 16 ospiti. Il primo piano è adibito agli spazi comuni, mensa, cucina e uffici (zona giorno); mentre ai piani superiori troviamo diverse camere singole e doppie.
Diritti e doveri dei ricoverati e degli operatori
Con la Carta la Comunità precisa i diritti e i doveri dei ricoverati e degli operatori e inoltre:
- esplicita agli occhi di ogni cittadino, e in particolare agli occhi del cittadino/disabile, il tipo d’intervento, le modalità di erogazione dei servizi e le forme di relazione con i cittadini/utenti secondo lo standard delineato dal DL 502/ 92, dalla L 104/92, dal DL 229/99 e dalla L 328/00;
- informa ogni cittadino, e in particolare il cittadino/disabile, circa la quantità, la qualità e le condizioni di erogazione dei servizi che fornisce;
- tutela gli ospiti, gli operatori e sé stessa, mettendo a punto i riferimenti atti a risolvere eventuali contenziosi.